SUORA "GUARITA CON INTERCESSIONE DI GIOVANNI PAOLO II"

 

PARIGI -  Emozionata, ma sorridente e allegra, suor Marie Simon-Pierre, 46 anni, della congregazione delle Piccole suore della maternità cattolica, ha oggi raccontato per la prima volta la sua guarigione da una forma avanzata di Parkinson. Davanti a giornalisti e fotografi, al vescovo di Aix en Provence, mons.Claude Feidt, a sacerdoti e religiose della sua congregazione la suora ha detto convinta: " èun'opera di Dio con l'intercessione di Giovanni Paolo II". Era la notte tra il 2 ed il 3 giugno del 2005. Suor Marie lavorava alla maternità dell'Etoile a Puyricard, una cittadina vicina ad Aix en Provence. La malattia era stata diagnosticata nel 2001 ma gli ultimi mesi erano stati difficili. Grande ammiratrice di Giovanni Paolo II non aveva potuto neppure seguirlo in televisione negli ultimi tempi del suo pontificato. Ma dopo la morte del Papa, in aprile, le sue condizioni erano ancora peggiorate. "Sentivo come un grande vuoto, ma avevo la certezza che fosse sempre presente" ha spiegato la suora parlando del pontefice morto. Poi, a metà maggio, Benedetto XVI aveva annunciato la decisione che non occorreva attendere i cinque anni previsti per avviare il processo di beatificazione di Papa Giovanni Paolo II.

La congregazione delle suore che opera in Francia ed Africa aveva deciso il giorno successivo di pregare per la guarigione di suor Marie chiedendo l'intercessione di Papa Woytila. Il primo giugno - ha raccontato la religiosa guarita- non ce la facevo più, non riuscivo ad andare avanti e avevo anche chiesto alla superiora di dispensarla dalla sua attività professionale". La superiora le aveva chiesto ancora uno sforzo, un atto di coraggio e di resistenza contro il male. "Giovanni paolo II non ha ancora detto l'ultima parola" aveva aggiunto. La sera del 2 giugno l'intera comunità si era nuovamente raccolta in preghiera per aiutare moralmente e spiritualmente la suora. La mattina successiva la religiosa si era svegliata con "una sensazione di benessere" e "una grande pacé; "qualche cosa di troppo grande, un mistero difficile da spiegare con le parole". Poi si era accorta che mano e braccio sinistri, prima inerti, si potevano muovere. Aveva insomma capito di essere guarita. E' dal 3 giugno del 2005 che suor Marie non prende più medicinali e che la cura per il Parkinson è stata sospesa. "Da allora la mia vita è cambiata, è come fossi nata una seconda volta" ha detto la religiosa che lavora attualmente come infermiera nella maternità parigina di Sainte Felicite. "Ero malata ed ora sono guarita. Spetta ora alla chiesa pronunciarsi e riconoscere che è un miracolo", ha sottolineato la suora davanti ai giornali ed ha aggiunto: "sono guarità e questa è l'opera di Dio, con l'intercessione di Giovanni Paolo II".

Dopo la guarigione la superiora aveva scritto a Roma per segnalare il caso e successivamente Mons.Feidt aveva deciso di avviare il "processo informativo" previsto in questi casi e che prevede analisi e approfondimenti scientifici e teologici. L'inchiesta è terminata il 23 marzo ed il testo è stato firmato dal vescovo. Ora spetta alla Congregazione delle cause dei santi, cui è stata inviata valutare e decidere. Al termine di un'altra indagine la congregazione del Vaticano deciderà se trasmettere la documentazione al Pontefice che alla fine dovrà pronunciarsi sul carattere miracoloso di questa guarigione. Mons. Feidt - ricorda il quotidiano cattolico La Croix- conferma il racconto della suora anche se sperava che il suo nome non uscisse in questa fase della procedura. Domenica nelle parrocchie della diocesi di Aix en Provence verrà letta una lettera nella quale il vescovo ripercorre la vicenda della guarigione di suor Marie Simon-Poerre.