Ritiro Spirituale Gruppo di Preghiera Gesù è Vivo Seminari di vita nello Spirito Santo II Livello 
I Relatori


Padre Antonio SCV
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Testimonianze

  Riesi, 20 /21 dicembre 2008

Rendo grazie a Dio per i due giorni di ritiro che il Signore ha voluto donare al nostro gruppo di preghiera, io ho vissuto questi due giorni come un magnifico regalo di Natale che Gesù ha voluto fare alla nostra comunità.  Voglio dire grazie a Dio per i fratelli dell’equipe che sono venuti tra noi con l’umiltà e la mansuetudine dell’asinello che conduce Gesù a Gerusalemme, voglio dire grazie per l’accoglienza che abbiamo ricevuto dai fratelli che ci hanno ospitato e per il clima di fraternità che si è creato nel gruppo.

Nel corso dei due giorni trascorsi insieme la Parola di Dio è stata la protagonista, le giornate sono state scandite dagli insegnamenti  e dalle condivisioni. Ho compreso che il Signore vuol farci crescere sempre di più  nel suo amore e vuole che rispondiamo alla sete che Lui ha di noi con il nostro “ECCOMI”. La prossimità del Natale ci ha fatto sperimentare la presenza di un Dio vicino, che pensa a ognuno di noi fin dal primo momento della creazione, che sceglie di farsi presente nella nostra vita concretamente e, attraverso  i sacramenti, si dona ogni giorno a noi.  Questo ritiro è stato una tappa del cammino che ci condurrà, giorno dopo giorno, a trasformarci in Lui. Lo Spirito Santo ci dia la forza di perseverare attingendo all’abbondanza della grazia che riversa su di noi nell’Eucaristia. A Gesù, Principio e Fine della creazione sia lode e gloria!

 

Nuccia P.                

 

 

E' meraviglioso vedere e sentire come ancora oggi Dio diffonde i suoi semi di vita a piene mani,e tutto il mondo esulta di gioia. Egli ci chiama ad essere i suoi contadini, noi non possiamo fermarci ad ascoltare, ma è importante diffondere la sua Parola, il suo profumo. La forza è nel seme e non tornerà a me senza aver portato frutto dice il Signore. La famiglia è il primo posto in cui seminare. Portare il profumo di Cristo è il dovere di ogni cristiano. Gesù stesso entra nel mondo tramite una famiglia: Maria e Giuseppe, Dio ha scelto proprio Maria di Nazareth per donarci suo figlio Gesù.

Il Signore ci chiama ad essere umili evangelizzatori e per diventare tali ci da un arma potente: la preghiera. Essa ci rende forti, ci tiene vicini a Gesù.

Egli stesso ci ha insegnato a pregare tramite gli apostoli, e tutto questo, per mezzo dei presbiteri, è arrivato fino a noi; infatti il cristiano, nella Santa Messa e in particolare nel momento della preghiera eucaristica si mette in relazione con Dio. E' proprio grazie all'Eucaristia che le nuove generazioni potranno adorare Gesù e aprirgli il loro cuore.

 

                                                                                                                                                                 Nuccia T.

 

 

La preghiera incessante, costante è fonte di nutrimento per il nostro spirito, senza la preghiera il cristiano non cresce, nella preghiera dovremmo avere l’atteggiamento di Maria per comprendere che nella  nostra vita tutto avviene secondo un disegno a cui dovremmo affidarci completamente perché Dio  veramente ci ama  e mai potrebbe ingannarci. Egli è colui che più di tutti vuole il nostro bene in un percorso dove la meta è l’abbraccio perfetto dell’amore di Dio. Chiediamo allo Spirito di abbandonarci con fiducia alla sua volontà come un bambino che si fida della mamma quando sta compiendo i primi passi. Bisogna abbandonarsi completamente e seguire la volontà del Padre, chiedere  allo Spirito Santo di intercedere presso il Padre con il dono delle lingue dimostrando di avere fiducia in Colui che più ci ama.

 

 

                                                                                                                                                            Chiara Lagona

 

Non riesco a credere che ho trascorso due intere giornate cibandomi della parola di Dio. Ogni volta che partecipo ad un ritiro la mia mente si arricchisce del sapere di Dio,  imparo qualcosa di nuovo,   e cioè che Dio è immenso e ci  dona la sua grande misericordia, Lui cancella tutto quello che noi commettiamo e ci perdona anche se ogni volta che pecchiamo Lui soffre perché con i nostri peccati noi mettiamo Gesù in croce come 2008 anni fa.

In una catechesi Don Michele ci ha detto che basta lasciare uno spiraglio, la finestra del nostro cuore un po’ socchiusa per fare in modo che Gesù a poco a poco entri a far parte della nostra vita.

Perché solo Dio può aiutarci a risolvere secondo la sua parola i problemi della nostra vita, è grazie alla sua parola che si rigenera il nostro amore verso i nostri fratelli. Grazie Gesù per tutto quello che hai fatto nella mia vita.

 

Bonina Blandini          


Don Santo Galesi

Accolito  Michele

Accolito Luigi

Catechista SCV Anna Lionetti