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Vedi anche l'album fotografico dell'evento Letto su: Gesù è Vivo |
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10 maggio 2006 S. Stefano di Camastra, “Santuario del letto Santo” |
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“Tornate a me e io tornerò a voi”.
Rispondendo all’invito rivoltoci dal nostro responsabile p. Michele Vassallo e dai fratelli di S. Stefano di Camastra, ci siamo recati al Santuario del Letto Santo per offrire il servizio di animazione del canto ad un incontro di preghiera e di evangelizzazione preseduto da p. Dario Betancourt.
Il viaggio da Palagonia a Santo Stefano ci ha dato l’occasione di lodare e ringraziare il Signore per le meraviglie delle natura con le quali ha benedetto la nostra isola: i boschi dei Nebrodi, i laghetti montani, il vulcano, … tutto il creato sembrava unirsi a noi nella lode al Padre. Il Signore Gesù ci attendeva in cima a una bellissima collina che ci ha offerto un panorama incantevole sulla valle e sul mare, ma ancora più grandi erano le meraviglie che Gesù aveva preparato per il nostro cuore.
La prima gioia è stata quella di vedere una folla di fratelli accompagnati da numerosi sacerdoti, subito dopo, le parole di p. Dario ci hanno condotti alla presenza del Signore Gesù che ci ha mostrato il suo volto ricco di misericordia e ci ha rivolto nuovamente il suo invito con le parole del profeta Malachia: “Tornate a me e io tornerò a voi”.
Gesù vuole il nostro ritorno alla casa del Padre e ci attende così come siamo perché ci ama così come siamo, Egli è pronto a concederci le sue benedizioni e desidera che il nostro cuore si converta a Lui, che chiediamo perdono per i nostri peccati e impariamo a condividere il frutto del nostro lavoro con quanti sono nel bisogno.
Alla presenza di Gesù Eucaristia, Padre Dario ci ha esortati a pregare gli uni per gli altri e ad avere fiducia nella Parola che afferma: «Andate per tutto il mondo, predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo; chi invece non crederà sarà condannato. Ora questi segni accompagneranno coloro che credono; scacceranno i demoni nel mio nome; parleranno lingue nuove; prenderanno in mano serpenti e quand'anche bevessero veleno non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli infermi e guariranno».
Abbiamo così potuto sperimentare per l’ennesima volta la fedeltà del nostro Dio che ci ha consolati e ricolmati di benedizioni confermandoci la sua presenza il suo amore di Padre. Nel pomeriggio, durante la celebrazione della S. Messa, alcuni fratelli hanno dato testimonianza della misericordia di Dio che nel corso della giornata aveva dato sollievo alle loro sofferenze fisiche. Questa esperienza ha consolidato la nostra fede, siamo stati ripieni della gioia della Pasqua che ci fa gridare: Alleluia! Cristo è veramente risorto ed è presente nella sua chiesa oggi come duemila anni fa!. Nuccia P.
"Venite come siete" In questo giorno il Signore Gesù ci ha chiamati: “Venite a me voi affaticati e oppressi…. Venite alla fonte della salvezza… Venite così come siete…”
Il Signore era lì, con la sua instancabile e amorevole pazienza ci ha chiamati, ha gridato i nostri nomi, il suo desiderio è quello di vederci correre verso di lui per abbracciarci, confortarci consolarci.
In molti hanno risposto a questa chiamata e sono saliti sul monte, per lodarlo benedirlo e adorarlo; durante l’esposizione del Santissimo, le nubi hanno coperto il sole che fino a un attimo prima brillava nel cielo, avvolgendo tutta la montagna, come se il Signore volesse creare un momento di intimità con l’assemblea che era accorsa per adorarlo.
Lui, nella sua infinita misericordia, non guarda al nostro peccato e ci ama cosi come siamo, ha elargito i suoi doni e si è manifestato con la sua potenza toccando i cuori e guarendo i malati.
La cosa più bella è il messaggio che ci ha dato: “Ogni battezzato che mangia il mio Corpo beve il mio Sangue e si nutre della mia parola può compiere prodigi nel mio nome”, parole rivolte ad ognuno di noi che ascolta, “Crede” e cammina nelle vie del Signore.
Il Signore dice: … Se aveste fede quanto un granellino di senape, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe. (Luca 17,6)
Allora mi viene da chiedermi: quanto è grande la mia fede? Quanto e quale spazio occupa il Signore nel mio cuore? Se il mondo non va bene forse è anche colpa della mia poca fede? Più grande sarà la nostra fede, maggiori saranno i prodigi che il Signore compirà nella nostra vita, questo è il messaggio che io ho colto in quel giorno.
Mariella V. |