Rinnovamento Internazionale Servi di Cristo Vivo   - Gruppo Gesù è Vivo Palagonia -

Ritiro Spirituale in occasione della Preghiera di Effusione 1° Livello

Relatori: P. Michele Vassallo, P. Antonio, Animatrice Anna Lionetti

Riesi, 8 – 9 Settembre 2007

Alcune foto rappresentative del Ritiro

 

Sua Eccellenza Mons. Michele Pennisi Vescovo di Piazza Armerina mentre rivolge un saluto al nostro gruppo di preghiera

 

Durante la penitenziale... Si prega per il perdono

di se stessi e del prossimo ad imitazione di Gesù

 

 

Una sorella del gruppo durante la sua testimonianza assieme a P. Michele Vassallo e Anna Lionetti

 

 

.

Il gruppo in ascolto

 

 

Anche quest'anno il nostro gruppo ha avuto la grazia di ritirarsi a pregare e meditare per due giorni presso la casa di preghiera "L'oasi di Nazaret" di Riesi.

 

Durante il ritiro molti fratelli e sorelle, avendo portato a termine tutta una serie di insegnamenti e catechesi, hanno ricevuto la preghiera di effusione, Grandi emozioni e conversioni ha suscitato la penitenziale del sabato basata tutta sul perdono, durante la quale si è rievocato il segno della lavanda dei piedi, così come fece Gesù con i suoi discepoli.

 

Grande gioia ci ha dato la visita di sua Eccellenza Mons. Michele Pennisi Vescovo di Piazza Armerina, il quale ci ha portato il suo saluto e la sua benedizione.

 

una sorella con la sua testimonianza ci parla di questo ritiro che non a caso ha voluto intitolare............

   Salvo T.  

 

"Cronaca di due giorni in Paradiso"

 

 

A conclusione di un cammino lungo un anno, Gesù ha donato al nostro gruppo di preghiera di vivere due giorni di ritiro spirituale meravigliosi presso l’oasi “Gesù di Nazaret” a Riesi.

 

Già dal mattino si sentiva nel gruppo dei partecipanti un’emozione gioiosa e un’atmosfera di fraternità. Siamo partiti presto da Palagonia per raggiungere l’oasi ….. dove già ci attendevano padre Michele e i suoi collaboratori. Dopo l’accoglienza abbiamo subito iniziato con le catechesi, in preparazione per la preghiera d’effusione dello Spirito Santo.

 

Anna Leonetti (catechista scv) ci ha spiegato che l’effusione non è il punto d’arrivo, bensì un inizio del nostro cammino verso Dio. Un cammino fatto di fede che deve trasformarci, attraverso l’annuncio della Parola in suoi strumenti, imparando ad accettare con umiltà e obbedienza la sua volontà e a prendere il nostro posto nel corpo della Chiesa ognuno con il nostro ruolo, piccolo o grande ma ugualmente importante. Per raggiungere questo obbiettivo è importante che coltiviamo in noi la più bella delle virtù: la carità, che tutto dona, tutto copre, tutto perdona.

 

Poi è stata la volta di padre Vassallo (Coord. Internaz. SCV)  che con il suo solito modo chiaro e semplice di spiegare la Parola ci ha parlato ancora di Gesù e di come Lui, pur essendo Dio, sia venuto per servire e sia stato docile alla volontà del Padre fino alla crocifissione. Gesù è il modello che dobbiamo imitare abbandonandoci nelle mani dello Spirito Santo e accettando come Lui le prove a cui il Padre ci sottopone.

 

Padre Michele ci ha esortati a imparare da Gesù a perdonare, nei comandamenti ci viene chiesto di amare Dio e poi il nostro prossimo come noi stessi, allo stesso modo dobbiamo imparare a perdonare Dio, a perdonare a noi stessi quello che Dio ci ha già perdonato per tornare ad avere un animo sereno e a perdonare i nostri nemici settanta volte sette.

 

Abituandoci a perdonare ci lasceremo alle spalle la rabbia, i risentimenti , le paure e ritrovare la salute dell’anime che certamente si rifletterà anche sulla salute fisica.

 

Infine padre Antonio con il suo insegnamento ci ha ricordato che tutti noi abbiamo ricevuto lo Spirito Santo nel battesimo ma non lo lasciamo agire, la preghiera d’effusione sarà come un rifornimento di carburante per la nostra anima che è come un’auto rimasta a secco. In questa occasione siamo noi che dobbiamo muoverci verso il Signore con le parole, le azioni e gli intenti.

 

Il secondo giorno del ritiro è stato dedicato alla preghiera per una nuova effusione dello Spirito Santo.

Ci siamo riuniti al mattino nella cripta cantando gioiosamente canti di lode, Dopo una breve catechesi di padre Michele ci dividiamo in piccoli gruppi ed ognuno attende pregando.

 

Per me è stata la prima volta che partecipavo ad un’esperienza del genere, mi sono molto sorpresa nel vedere come  il Signore dava durante la preghiera una Parola che rispondesse esattamente alle nostre problematiche, ma perché mi meraviglio? E’ lo Spirito che agisce e Lui sa ogni cosa e risponde sempre alla nostra preghiera se lo stiamo ad ascoltare.

 

Nel pomeriggio le testimonianze, diverse, sentite, commoventi. A conclusione la Santa Messa al termine della quale ci siamo salutati, tornando a casa, come dice la nostra canzone, “tutti quanti rrinnuvati”.

 

Le emozioni.

 

Tante, profonde, commoventi sin dal primo momento la gioia dell’incontro, l’attesa della Parola come acqua ristoratrice nel deserto.

Il momento più bello in assoluto lo abbiamo vissuto (penso sia stato così per tutti) nel pomeriggio del primo giorno durante un momento penitenziale.

 

Abbiamo subito cercato di mettere in pratica le virtù della carità e del perdono cominciando a farlo tra di noi simbolicamente attraverso una madre e una figlia, un marito e una moglie, due amiche, due cognate, ci siamo chiesti perdono liberandoci reciprocamente di egoismi e turbamenti piccoli e grandi.

 

Dico sinceramente che è stato difficile non piangere e infatti io non ce l’ho fatta. Io spero che in ognuno di noi sia rimasta dentro la stessa sensazione di pace e gioia.

                                                                                                                            Santina Viola  

  

- Vedi l'album fotografico      - Ascolta alcuni passaggi Audio